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NEWS E' ora Online il nuovo Portfolio : Esquilino centro multietnico romano

Helo (Elio Di Girolamo)

Elio Di Girolamo, o più semplicemente Helo, nasce a Vallecorsa (FR) un piccolo ma ridente paese della Ciociaria. Fin da piccolo si appassiona ai computer ed in età adulta fa di questa passione il suo pane quotidiano. Da qualche anno vive a Roma e attualmente è consulente informatico presso una grande multi-nazionale italiana. La passione per la fotografia è più recente, meno di dieci anni fa, quando gli regalarono una Yashica e partecipò ad un primo corso di fotografia di base tenuto da Leonardo. Solo recentemente l'attività fotografica si è intensificata con la frequenza di due corsi fotografici: il primo di Fineart presso l'associazione "Porta Blu" e il secondo di Racconto per Immagini presso la "Scuola Graffiti". Esperienza arricchita con la frequenza a due seminari, sempre presso la Graffiti, il primo "La Fotografia del cinema" con Philippe Antonello e il secondo "Il ritratto" con Marco Delogu, direttore artistico del "Festival Internazionale di Fotografia di Roma".

Vetrina Guess, Roma. Autoritratto con GX200
Autoritratto #1

Autoritratto #1

Nell'intermezzo vi è la partecipazione a tre mostre Collettive:

e l'allestimento della Personale "Per non dimenticare", un reportage sui campi di concentramento di Dacau e Mauthausen, allestita in occasione del "Giorno della Memoria". Infine la partecipazione al concorso fotografico del "Martelive 2008", con mostra all'Alpheus di Roma, con una parte del lavoro : "Esquilino Centro multietnico romano". In seguito, grazie alla partecipazione al Martelive e al sesto posto conseguito, si sono succedute due ulteriori esposizioni fotografiche presso :

  • la Galleria Mag;
  • i locali del Rialto Sant'Ambrogio;

Ultimamente (inaugurazione 20/Feb/2009)ha partecipato ad una collettiva di nudi artistici "No(Lies)" in collaborazione con d-mood presso il nuovo locale cool della capitale lo Ztl ristoclub.



Nonostante la sua vita sia caratterizzata giornalmente da una pioggia di bit, ama la fotografia analogica e il bianconero come sua massima espressione.

Ce la farà mai a convertirsi al digitale...!?

Io e la fotografia

La passione per la Fotografia iniziò quasi per gioco: la prima macchina fotografica, un corso di base con Leonardo come docente, un amico come "insegnante" e il gioco era fatto! Era il 1998...
Con Leonardo il primo approccio tecnico e la prima mostra di fine corso, con Virgilio (o Arcy), il "Maestro" di sempre, è iniziato un percorso fotografico che ancora oggi sto percorrendo. Con lui ho appreso, oltre alla tecnica di base, il Come e il Perchè fare fotografia e il concetto fondamentale della "Foto nella Foto": non fermarsi alla foto pre-visualizzata ma trovare la vera foto fra le infinite possibilità.
Negli anni, e mi riferisco in particolare ultimamente, il mio percorso fotografico si è arricchito grazie ai contributi decisivi di Nadine Ethner (artista poliedrica tedesca), di Renzo Zecchini (fotografo professionista romano) e Gianni Pinnizzotto (fotogiornalista romano direttore della scuola di fotografia Graffiti).
Nadine mi ha insegnato l'approccio "Artistico" alla fotografia, utilizzando più l'improvvisazione che la tecnica, più il cuore che il cervello.
Renzo mi ha insegnato l'approccio "Filosofico": osservare e rispettare il soggetto, sia esso animato o non, per trovare la giusta concentrazione per essere pronti a cogliere il momento dello scatto (il fatidico "Attimo Fuggente" tanto decantato da HCB ovvero Henri Cartier Bresson ).
Infine Gianni mi ha insegnato a raccontare delle storie con la fotografia (reportage) , attraverso l'uso di un linguaggio espressivo proprio dei grandi maestri Ackerman, Pellegrin, Zizola e Majoli, che continuano tutt'ora ad influenzare la mia "visione" fotografica...
E' quindi da quest'ultimo incontro che nasce la passione per il reportage LEGATA ALLA ESIGENZA di evolvere, più che lo stile, il contenuto delle mie fotografie: non fotografare di tutto e di più, ma fotografare a partire da un'idea, da un progetto.
Io mi definisco in fotografia un "Nomade in movimento". Mentre un nomade è alla ricerca di un pascolo, di un luogo più adatto alla propria sopravvivenza, io sono in continua esplorazione e alla ricerca della maturazione artistica e professionale. Una ricerca spasmodica e allo stesso tempo affascinante ma che difficilmente avrà fine: può un nomade fermare il suo spirito in movimento?

Sino ad ora...


Collettiva "The Body"
The Body Il corpo è stato sempre fonte di ispirazione per qualsiasi artista che si è confrontato con l’arte e tutte le sue forme espressive. Con questi scatti presentati il fotografo evidenzia tre diversi modi di interpretare il tema proposto attingendo dagli elementi materiali propri della fisicità dell'individuo. Il volto di un manichino in una vetrina di Monaco,
il corpo della donna della sua vita, un murales in uno dei tanti muri dipinti nel quartiere vecchio di Valencia; tutti insieme a rappresentare quella sensualità o ironia che un corpo, sia esso reale, di plastica o dipinto riesce a trasmettere all’osservatore. (more)
Collettiva "Viaggio Onirico " - Lost into the fog
La tematica fortemente emotiva, oggetto della collettiva, ha permesso ad ogni artista di attingere alla propria sensibilità, e proprio in quest'ottica che emerge l'animo inquieto di questo giovane artista Viaggio Onirico
romano. Il suo lavoro "Lost into the fog", strettamente personale, tira fuori tutte le incertezze, le paure più recondite dal suo animo. Un animo sicuramente turbato ma che lascia spazio alla "Salvezza" finale e la chiusura del lavoro ne è la prova tangibile. Più che un viaggio onirico, surreale, sembra essere un viaggio reale che, grazie agli scatti e le didascalie che li accompagnano, mette a nudo le problematiche legate al male del secolo.

                                                                 A. Barbagallo
 
Collettiva "Tratti e Ritratti "
Tratti e Ritratti "... A tratti percepisco tra indistinto brusio Particolari in chiaro, Di chiara luce splendidi, Dettagli minimali in primo piano... ".
Da questa citazione tratta dalla canzone "A tratti" dei CSI, prende ispirazione la ricerca presentata dal fotografo in questa collettiva. Volti astratti, giochi di luce ed ombra sottolineano la ricerca dell’autore, dove il concetto classico del ritratto fotografico è superato: l’uomo d’affari che corre fra le scale della Defence a Parigi, il manichino fra le vetrine di Monaco, il manifesto a Valencia o la scena ritratta dalla finestra di un hotel, riconducono ad una forma espressiva più astratta e semplice dove il "Tratto è il vero Ritratto"!
Personale "Per non dimenticare"
Per non dimenticare La personale nasce all'interno della due giorni organizzata dall'associazione "Mnemosine" di Vallecorsa (FR), in occasione della "Giornata della Memoria". La manifestazione cade nella
settimana in cui è vivo in paese il ricordo del bombardamento subito da Vallecorsa 54 anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale che ha visto soccombere persone, edifici e valori sotto le bombe alleate. La personale unisce i reportage (di Elio Di Girolamo) realizzati in estemporanea in occasione dei due viaggi organizzati dalla medesima associazione a Mauthausen e nel lager di Dachau. In entrambe le occasioni è stato ospite-accompagnatore Armando Gasiani, un ex deportato, ultimo di undici figli di una famiglia di contadini di Anzola, un piccolo paesino emiliano. Mentre nella sola occasione di Mauthausen ci ha accompagnati anche un ex deportato nostro compaesano, Aldo Sacchetti.

                                                                  G. Caponera
" Un’esperienza cruda ma necessaria... Grazie ragazzi x l’organizzazione e la ricchezza della testimonianza diretta del Sig. Armando... Che la Memoria sia sempre viva nei più giovani - Per non dimenticare - come l’uomo può mostrare il suo aspetto più nascosto... La Bestia primordiale deve dormire!!! "

                                                            Elio Di Girolamo
 
Martelive '08: Esquilino Centro multietnico romano
Se pensiamo ad un reportage per la sola funzione dello stesso e per i temi trattati pensiamo alla concretezza dell’immagine, quando poi la trattazione ha come titolo "Esquilino, centro romano multietnico", l’aspettativa rispetto alle tematiche affrontate è quella di un’osservazione precisa e netta, descrittiva soprattutto nel suo svolgimento. Esquilino
Invece Elio Di Girolamo riesce a supporre e non solo a spiegare, ci pone di fronte all’interrogativo dell’altro.
Con un gioco di specchi e di rimandi pone l’immagine come appresentazione di se stessa non sondandone il senso, piuttosto chiede a chi visiona cosa è la diversità e cosa è la forma della diversità ponendola come una trasfigurazione del nostro occhio. Solo una sensibilità acuta poteva usare il reportage in modo così complesso e non chiuso nel racconto
esplicito.(more)

                                                    Rossana Galbi
No(Lies) Esposizione fotografica collettiva di nudi (s)velati...
Bugie o omissioni? Verità o illusioni? Corpi senza veli, nudi… oppure no? Diverse interpretazioni sul tema del vero e del falso, dell’inganno e della sincerità, attraverso l’utilizzo del corpo umano nella sua integra naturalezza, in contrasto con i mascheramenti carnevalizi che occultano, disorientano, alterano la percezione del reale. La fotografia messa a nudo, nella verità dello scatto. La fotografia vestita di ciò che il fotografo le fa indossare, di ciò che il fotografo vuole vedere, mistificando, forse, la realtà al di là dell’obiettivo. Trasparenze ingannevoli, sguardi che sembrano sorridere tra le trame di un velo di pizzo. Che cosa c’è di vero su questi corpi, sulla pelle, sui capelli, lungo le curve e gli spigoli? E’ la verità, o anche questa è “maschera”? Nudi (s)velati, che vorrebbero dire tutto, ma si fermano alla soglia delle parole. Esquilino

I FOTOGRAFI
  • Alex Comaschi
  • Elio Di Girolamo
  • Dario Evangelista
  • Osmel Fabre
  • Alessandra Lanzafame
  • Sonia Maccari
  • Simona Nuccio
  • Stefania Pepoli
  • Bruno Spiezia

Attrezzatura fotografica

  • 2 Pentax K1000
  • Pentax MZ-M
  • Pentax MZ-S (autofocus)
  • 2 Pentax 50mm/2
  • Pentax 28mm/2.5
  • Pentax 35-70mm/3.5
  • Pentax AF 80-200mm/4.7
  • Sigma AF 24-70mm/2.8 per Pentax
  • Zenitar 16mm/2.8 Fish eye per Pentax
  • Compattina Pentax Optio 50
  • Horizon 202 (panoramic camera)
  • Nikon D50 (digitale) con Nikkor 18-55/3.5-5.6
  • Compatta Ricoh GX200 24/70
  • Camera Oscura (Durst 305 con Rodagon 50mm)



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